Anche in Francia il tecnico Agostinelli può dire di aver lasciato, se pur minimo, il segno portando a casa comunque un ottimo quarto posto, una finale di coppa di lega e sopratutto una Supercoppa in bacheca.

Il colpo di scena iniziale fu proprio la decisione di lasciare la propria patria in terra inglese per volare in Francia alla guida del MONACO. Una decisione istintiva, senza troppi ragionamenti e legata sopratutto a un “riscatto” verso una nazione e una lega che lo aveva visto retrocedere amaramente senza pietà al primo tentativo. La volonta anche di mettere in “pausa” l’esperienza lunghissima e legatissima con l’Everton per evitare quella classica stagione di “appagamento” che spesso subentra dopo una serie di ottimi risultati, e in questo il tecnico in privato ha sempre voluto sottolineare e precisare proprio il termine “pausa”.

La stagione era partita con un mix di esaltazione, con la vittoria del Trophée des Champions contro i rilavi-amici del Paris Saint Germain, ma sopratutto terrore per lo zero nei punti dopo le prime tre giornate.

Dopo quel trio negativo, un lavoro mentale tra staff e giocatori e vari problemi individuati e risolti la squadra torna a girare e ottenere i primi punti in classifica vincendo anche qualche scontro di livello sia in campionato che in Champions.

Il percorso Europeo poteva essere migliore ma sicuramente non deludente. In Champions alla fine del girone si chiude terzi dopo aver battuto una volta il Bilbao di mister Tucci e sopratutto due ottimi pareggi contro l’Inter di mister Silvestre, finalista poi della competizione. La qualificazione non è arrivata per i flop contro i match piu allo stesso livello contro lo Schalke04 di mister tosello, affrontato e battuto in EL la stagione precedente, ottendo un solo punto in due partite.

Nel girone di ritorno le quattro vittorie, due sconfitte e un pareggio a stagione finita permettono ai monegaschi di chiudere al quarto posto in zona preliminare di Champions con il vanto di poter avere la seconda miglior difesa a soli 23 gol subiti, uno in piu delle prime due difese di Rennes ed Etienne e uno in meno dei campioni di lega del PSG.

Il divario tra i 14 punti dal primo e gli 8 dal terzo Rennes , battuto andata e ritorno, però sono veramente pesanti e non soddisfano completamente tecnico e società che a inizio stagione speravano di essere piu vicini alla vetta della classifica vista l’ultima stagione del tecnico all’Everton. Complice quel inizio funesto e quei problemi “tecnici” che sono costati subito un gap incolmabile e anche l’assenza di quel pizzico di fortuna che sarebbe servito a non perdere tutti gli scontri diretti con le primatiste quasi sempre nei minuti finali dei match.

Ora tutti in vacanza e a Settembre società e mister si rimetteranno al tavolo per valutare se proseguire insieme o salutarsi con una stretta di mano.. perchè si… il mister quando ha parlato di …

“pausa con l’ Everton”

era evitente che il suo pensiero di tornare alla guida de Toffees è sempre rimasta nella sua mente.

Buona estate a tutti.