Il titolo non rappresenta la posizione in classifica, ben più lontana ad una settimana dalla fine del torneo e dell’anno 2018.
“Uno / Due” è stata la grande difficoltà nel difendere una tecnica di gioco mal digerita e quasi odiata per le tre stagioni consecutive.
“L’Uno / Due” ci ha bucato la difesa praticamente sempre , ci ha buttato fuori da tutte le competizioni prestissimo ed ha fatto crollare il morale della squadra sotto i piedi.

Questo stile di attacco e di gioco è stato il marchio di fabbrica di moltissimi team e di moltissimi player , che in combinazione con lo schema 4-3-1-2 ci hanno nettamente sovrastato.

La quasi scomparsa del cross , del dribbling o del cambio di gioco , a beneficio dello scambio dai e vai ci ha fatto piangere calcisticamente. L’incapacità nostra di difendere senza il Difensore centrale nell’uno contro uno ha ucciso ogni velleità di successo.

Bisogna fare un mea culpa per non sposare lo stile di gioco preferito dal gameplay oppure arrendersi all’evidenza e soccombere.

Il malumore della società si riflette anche sui giocatori , sopratutto i top player , che potrebbero chiedere la cessione per ambire a traguardi più prestigiosi.
Sarà un primo mercato 2019 sicuramente rovente se la società , così brava nella gestione economica e tecnica nella costruzione del roster , non imparerà ad essere un player da video games e non un appassionato di calcio.

Non più “Uno / Due” ma bensì sei e sette o otto e nove, addirittura, i rapporti incrinati con altre società per svariati motivi che difficilmente riusciremo a ricucire , è stato probabilmente il peggior risultato di questa stagione.

Aspettiamo la fine della Ligue1 , con l’obiettivo massimo di un sesto posto , peggior risultato di sempre…e questo la dice lunga sul momento delicato del club bretone nel fifa project.

Au revoir