Come il celebre film del 2009, seppur narrante la storia di un altro United (Leeds United ndr), la prima stagione di Fifa 18 del tecnico Whites sembra maledetta.

Siamo solo al giro di boa ma la stagione ha già preso una piega non esattamente in linea con le aspettative: 4° in Premier dopo un avvio drammatico, 3° nel girone di Champions con avversari tutto sommato ampiamente alla portata, out al primo turno nel mondiale per club (anche se questa non è una novità), semifinali di Carabao Cup, sconfitta pesante in un derby ai quarti di FA Cup, sconfitta in Community Shield, seconda sconfitta in Supercoppa Europea e una discreta stagione dei ragazzini.

Il mercato ha detto che gli acquisti non sono mai stati in grado di sopperire alle cessioni e sul campo tutto ciò è stato pagato a caro prezzo. La fase difensiva inoltre ha mostrato segni di cedimento che, tranne per la disastrosa stagione spagnola, mai si era vista in una squadra del tecnico bergamasco: il bilancio parla di oltre 35 gol subiti tra tutte le competizioni, forse anche di più (il conteggio non l’ho voluto mai fare per pietà nei miei confronti ndr).

L’attacco invece ha fatto meno di quanto ci aspettassimo, pochi gol e spesso inutili. Difatti per correre ai ripari il tecnico ha variato il suo 4-4-2 in un 3-4-2-1 offensivo per poter aiutare le sue punte.

Ma dopo una serie di risultati parecchio negativi (1 sola vittoria e 1 pareggio nelle prime 10 gare stagionali) lo Special Whites ha ribaltato tutto tornando all’antico e fedele 4-2-3-1, trovando di nuovo gioco, risultati ed entusiasmo! Per lo meno in campionato e in Carabao Cup…

Nelle altre competizioni si può benissimo stendere un velo pietoso e rimuovere i fatti purtroppo realmente accaduti.

Ma in attesa di sapere se sarà solo un fuoco di paglia o l’inizio di nuove certezze siamo sicuri che la società opererà ben poco se non nulla durante il mercato “invernale”, provando a consolidare l’attuale gruppo di giocatori.

GLORY GLORY DAMNED UNITED!