L’idea di mister Agostinelli in questa stagione era chiara e limpida. Trovare una salvezza tranquilla a discapito delle ultime gestioni. Trovare una salvezza e una conferma di avere le qualità di poter competere tra i “normali” ancora, confermandosi anche un posto in questa Premier League.
L’inizio di stagione ha avuto segnali positivi in campionato portando 8 punti in pochissime giornate, ma di conseguenza una totale disfatta in ciò che erano le coppe di lega e il mondiale per club.

Specialmente nella competizione Mondiale l’eliminazione è stata bruciante perchè la squadra si è dim ostrata all’altezza rimondando il 2-0 iniziale nel secondo match con oltretutto il terzo gol che avrebbe dato la qualificazione se non fosse la classica beffa finale con il gol subito in trasferta a condannare la squadra di liverpool.

Un buon passo lo ha in Uefa Intertoto superando il girone ma ancora una volta è la semifinale a condannare il mister come nella passata stagione.

Il girone di ritorno mostra una squadra vogliosa e votata all’attacco, con mister e squadra che ritornano al classico 4-3-1-2 e immobile e Traorè a guidare l’attacco. Si ottengono buoni punti a regalere un settimo posto dal sapore dolce di un posto in Europa che non si vede da parecchio tempo.
Oltre ai lati positivi c’è un fattore che preoccupa società e mister legato alle tenzioni pre e durante la partita che spesso fanno avere alla squadra il “braccino corto” con partite fin troppo spesso rimontate e addirittura perse regalando punti che avrebbero dato un immagine del campionato dell’Everton ben diverso.

Ora si penserà al mercato senza troppi affanni, con una rosa completa in ogni reparto si cercherà l’occasione per rinforzare oppure “rivoluzionare” alcuni reparti tra cui il centrocampo che il mister vorrebbe sviluppare in maniera diversa.