Dopo metà stagione é obbligatorio tirare le somme ed analizzare l’andamento societario, sia in campo che fuori.
Il cammino dei baschi è risultato altalenante, disastroso in europa (con qualche ricreminazione nei due match con la Roma) e molto positivo in patria.

In coppa del re si é passato agevolemente il turno nel doppio match contro l’atletico Madrid ( che si rifarà in una rocambolesca partita di campionato).
Nella Liga si è riusciti a chiudere in Testa, in compagnia con il Siviglia, a 16 punti e con la media di 3.5 goal a partita segnati, nonostante le ultime due di campionato perse malamente con valencia ed atletico appunto.

Se al reparto offensivo non può essere imputata nessuna polemica, qualcosa la si può dire alla difesa mal supportata da un centrocampo che nelle ultime due partite soprattutto fa venire meno il suo apporto soprattutto quando si deve proteggere e non sguarnire il reparto arretrato.
Si cercherà di ricollocare al meglio Javi Martinez che insieme a Witsel rimane il deputato numero uno per la fase di non possesso, quando i buchi devono essere tappati e non aperti.
Si farà sicuramente ricorso, quando la partita ne sentirà il bisogno ad un esterno di centrocampo più difensivo, vedi Lazaro, che potrebbe dare il cambio ai tre esterni offensivi Lemar, Promes e Visca.

Sul lato economico, venduto quello “zingaro” di Quaresma al leggittimo proprietario londinese re delle Station Wagon (Ndr Special Whites) e venduto Richarlison al promentettisimo Lione di mister Mariani, la società ha messo in cascina liquidi fondamentali per respirare in attesa della seconda metà di stagione che sta per ricominciare.