Il bilancio della prima parte di stagione del PSG è un mix di tante luci e qualche ombra.

In una fase iniziale la squadra, complice un precampionato difficile causa impegni vari dei calciatori in nazionale, ha faticato a trovare la quadratura giusta. La chiave di volta è stato il 4-2-3-1 a seguito della sconfitta in Coppa delle Coppe contro il forte Manchester City.

Willy Wonka Carvalho e Hamsik hanno preso in mano il centrocampo per supportare le 4 punte utilizzate dai parigini in tutte le partite. Equilibrio e gioco comandato, azioni spumeggianti e varietà di gioco, come il tecnico Santonastaso aveva abituato le precedenti piazze di Dortmund, Manchester e Barcellona.

I risultati sono però alquanto strani, nonostante le partite dominate la squadra è indietro in campionato anche se in piena lotta Champions, obiettivo minimo in un campionato nuovo, e vittorie in tutte le coppe.

Battuti infatti Rennes e Marsiglia ai quarti delle due coppe francesi che hanno invece battuto, grazie a degli episodi, il PSG in campionato.

Nel Mondiale per Club invece 3 forti avversari sono stati superati per arrivare ai quarti, prima lo United di mr. Whites poi il Leverkusen di mr. Carlisi e infine la capolista della serie A, la Sampdoria di mr. Brenca, battuta finalmente dopo tante sconfitte per il tecnico italiano dei francesi.

Ma il capolavoro è il girone di Champions League, forse il più difficile mai affrontato dove c’erano 3 squadroni, come nomi e allenatori. Nelle notti di Champions il PSG vola, vince 4 partite su 6, perdendo solo contro il forte Leeds e pareggiando a Barcellona l’ultima partita inutile in un misto di emozioni e di fato per il ritorno a casa. La doppia vittoria sul Bayern Monaco di Leo Messi è stata la chiave di volta del capolavoro che economicamente salva una stagione sempre onerosa a livello di bilancio.

Il bilancio dei giovani è molto positivo e la dirigenza ha mostrato interesse nel migliorare la rosa giovani per dar seguito al bel gioco proposto. I risultati sono arrivati, primi in CFA e girone di Youth passato da primi della classe. E i giovani in rampa di lancio sono sempre di più con gli esordi in nazionale di Lo Celso, Nandez e la stella di Phil Foden che presto comincerà a brillare nelle notti parigini di Youth.