Nuova dirigenza, nuovo allenatore e nuove idee.
Ricomincia da qui la nuova stagione della Lazio.

Rivoluzione a centrocampo” è stata la parola d ordine.
Mister Mariani ha svolto un lavoro eccellente, andando a prendere giocatori di tutto rispetto, ringiovanendo la rosa e rinforzando la formazione.
Riuscirà alla sua prima stagione a Roma a fare meglio della precedente dirigenza?

Sulla carta, vista la squadra allestita ci si aspetta un ritorno in Europa, ma si sa, in passato ce ne sono state tante di squadre già campioni d’Italia ad agosto e flop totale poco dopo.
Il mondiale per club sarà una vetrina importante, per verificare da subito la compattezza di questo nuovo e giovane gruppo.
C’è molta curiosità e un alone di mistero riguardo le tattiche, i titolari che scenderanno in campo e il modulo che adotterà Mariani.

Ma passiamo a vedere la rosa nel dettaglio.
Ci sono stati tanti addii illustri e dolorosi, uno su tutti Wesley Sneijder, la fantasia, il piede fatato, il simbolo mediatico della squadra insomma.
La nuova dirigenza non si è fatta poi molti scrupoli a liberare gli armadietti di giocatori come Max Gradel (rosso diretto nell’ultima uscita stagionale con un entrataccia a piedi uniti da dietro) e Ibai Gomez, rei di non offrire più un calcio fatto di forza nelle gambe e velocità di pensiero.
In entrata invece non si è badato a spese, spendendo più di 20 Milioni.
Sono arrivati Kagawa, Gagliardini, Bastos, Rony Lopes, Sanson, Sergi Enrich e la stellina iraniana Alireza Jahanbakhsh, più i prestiti di Kessié, Oyarzabal e Otàvio.
Ben dieci giocatori potenziali titolari a cui si aggiungono Ezequiel Ponce e Rico Henry per la primavera.

Un mercato di gran spessore dunque per questa Lazio pronta a stupire, in un campionato rivoluzionato dove le uniche certezze sono rappresentate da Napoli, Juventus e Fiorentina.