La nuova Fiorentina, guidata da mister Manlio, è come un motore a diesel…

È partita piano quasi a rilento, il vecchio modulo con i nuovi acquisti era qualcosa di innaturale, “come quando ti vuoi mettere una camicia che proprio non ti sta”…. E poi la svolta, segnata proprio dal cambio modulo, i primi risultati positivi, tutto sempre meglio.

Gli intermedi a centrocampo (ovvero Turan e Vidal) sembrano nati per giocare lì e poi…..e poi l’attacco.

Una menzione particolare per questo reparto, perché quando è arrivato Herrmann tutti hanno avuto dubbi, ma non il mister che ha sempre esaltato le doti del tedesco ed ha sempre creduto in lui. L’ala destra lo ha ripagato con gol (10 tra campionato e coppe), prestazioni eccezionali e tanti assist. Capitolo a parte per il bomber Mario Gomez, chiamato a colmare il buco lasciato da Anthony Modeste, volato in Cina.

La punta tedesca è arrivata con l’etichetta di minestra riscaldata, che non prometteva niente di buono…. e lui? Lui ha risposto sul campo, con prestazioni fameliche e gol a raffica che hanno spazzato via ogni dubbio.

Nel frattempo De Rossi, Varane, De Vrij, Gervinho e gli altri “vecchi” si confermano leader della squadra e sempre una certezza. Il girone di ritorno ci dirà se la strada presa è quella giusta.

forza viola lavoro e sudore!

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