E’ già passato qualche anno, ma sopratutto sono passate molte stagioni da quando mister Agostinelli approdò per la prima volta su una pachina del FifaProject. Gli fu affidata in corsa quella dell’Everton percorrendo una metà stagione insieme che la portò a concludere a metà classifica in premier e portando subito a casa il primo trofeo da tecnico, la FA CUP contro il Chelsea.

Due rose molto diverse tra quell’Everton e quello di oggi, l’unica presenza costante rimane Danny Welbeck, pupillo del mister da sempre con cui ha percorso una lunga strada di crescita e soddisfazioni anche dopo il passaggio alla Lazio.

Se nel vecchio Everton si aveva una difesa di estrema esperienza con Ramos, Pepe e Cahill, nella nuova versione della Stagione 11 forza ed esperienza si uniscono con un reparto anche molto giovane dove, il più “esperto”, Barzagli è affiancato dal talentuoso tedesco Sule e sulle fasce due motorini perpetui come Semedo e Lukaku. Oggi la squadra avrà sicuramente un centrocampo piu forte rispetto al passato dove Wilshere, Wijnaldum, Luiz Gustavo e Lulic ne formano la qualità e resistenza rifornendo ad Alli, trequartista di un forza enorme confronto a quel Lallana del passato, copertura e palloni da giocare.

In “quel” Everton Welbeck e Demba Ba formavano una coppia mostruosa, fatta di velocità, forza e potenza ma oggi, l’onnipresente Welbeck, può ancora contare su un centravanti di livello europeo come Ciro Immobile fortemente voluto dal tecnico nelle stagioni passate. Intanto alle loro spalle Jorgensen e Traorè cercano di crearsi lo spazio, specialmente il secondo che mostra un potenziale enorme sia tecnica che in finalizzazione.

Ora sarà in mister Agostinelli trovare la quadra in questo “nuovo” Everton. Capire come sfruttare i proprio uomini su piu schemi, dall’amato ormai storico 4312 dove Luiz Gustavo si prenderà il compinto insieme a Leiva come riserva di fare da schermo davanti a Sule e Barzagli. Lukaku e Semedo sovrappore e creare gioco sulle fasce se necessario mentre al centro del campo il mister sta lavorando o alla solita coppia Wilshere / Wijnaldum oppure sfruttare Gaitan come interno avanzato di centro campo per creare superiorità in attacco. Dele Alli svarierà dietro le due punte Immobile e Welbeck.

Ultimamente il mister si è appoggiato anche al classimo 4231 con Wilshere e Luiz Gustavo davanti la difesa mentre il terzetto dietro alla sola punta immobile vede il solito Alli svariare centralmente mentre a sinistra in alternanza o Welbeck o Gaitan, mentre a destra trovava più spazio Traore. I risultati si sono visti anche se la copertura migliore in fase di difesa rendeva piu lenta la manovra nelle ripartenze risultando la squadra piu schiacciata.

Ma il sogno del mister sarebbe quello di portare in campo il 351, con una difesa a tre composta da Barzagli, Sule e il giovane Llorente. Luiz Gustavo a fare schermo davanti la difesa con il supporto di Wilshere e Wijnaldum subito davanti e sulle fasce Lukaku a sinistra e Traorè a destra bruciare le corsi con le loro qualità mentre Alli e Immobile formano la spinta di attacco. Un sistema che piace molto, ma che comporta un grande sacrificio di tutti i giocatori e sarà difficile vederlo veramente attuato in partite ufficiali.

Il mercato ormai è alla fine e la squadra è completa nei suoi reparti anche con qualche esubero di troppo. Purtroppo i vari Schweinsteiger e Nolito non rientrano piu nei schemi del mister nonostante lui stesso non vorrebbe vederli partire ma sia loro che la società sanno che è un peccato fare da “scalda tribuna”. Si spera sempre di trovare una soluzione in futuro intanto ci si prepara alla nuova stagione che inizierà a breve.