Finisce con la conquista del Quinto posto una delle stagioni peggiori del Siviglia, dopo due posizionamenti al settimo e ad un passo dalla retrocessione per quest’anno.

Dopo la prima metà della Stagione, la classifica dichiarava un fallimento totale delle progettazioni del club, che chiudeva all’ottavo posto il girone di andata. Era necessaria un’inversione di marcia, perché il mercato, negato ad inizio campionato insieme a pesanti sanzioni, era il momento giusto per rafforzare la rosa per sperare ancora di risalire la classifica. E proprio grazie agli arrivi di Yarmolenko, Marlos, Banega, Kolarov e al ritorno di Giroud soprattutto, che questo si è reso possibile.

Il girone di ritorno nonostante il mercato, partì malissimo, accumulando pesanti sconfitte contro Atl.Bilbao e le due squadre di Madrid. Le tattiche che avevano portato qualche risultato negli allenamenti si dimostrarono fallimentari in quelle prime giornate, il 442 e il 4231 non portavano al gol né garantivano soldità difensiva, il tutto condito da un gioco compassato e macchinoso. Ma, come nei migliori Film è proprio nel momento peggiore, quello in cui hai toccato il fondo e pensi che peggio di così non possa andare che arriva l’intuizione, la perla che garantirà poi al Siviglia di chiudere al quinto posto.

Il primo tempo col Barcellona si chiude col vantaggio dei Blaugrana per 2 a 1 e la partita sembra già indirizzata ad un finale scontato, ma il cambio modulo porterà la partita ad una conclusione totalmente inaspettata, 4 a 2 per i Bianco Rossi.

Prendendo spunto dal match contro i catalani, il tecnico Saiu imposta la squadra con un 4321, che garantirà a suon di gol la scalata dall’ottavo al quinto posto incatenando una serie di 3 vittorie consecutive contro Valencia, Celta Vigo e Real Betis.

Forse il sogno di tornare ai vertici della Liga non è del tutto spento.